Sicurezza


Sta girando in rete l’ennesima (falsa)mail, che a nome del reparto sicurezza di poste italiane, invita il possessore di un conto poste pay o banco posta ad accedere al proprio conto online, tramite link *gentilmente*:( fornito nella mail, per prendere visione delle nuove misure di sicurezza adottate.

Ebbene, se avere ricevuto tale mail NON CLICCATE sul link perchè verrete indirizzati su una falsa pagina, in tutto e per tutto simile a quella di poste italiane, ma creata ad hoc per rubbarvi lo username e la password regalando cosi tutti i vostri soldi al ‘furbone’ di turno.

Ci sono più modi per rendersi conto della bufala. Il primo sta nel fatto che l’url a cui punta il collegamento non appartiene a poste italiane ma è http://www.cesam.ua.pt/acento.html, cosa che potete notare cliccando con il tasto destro del mouse sul link e scengliendo le propietà. Il secondo modo è facendo mostrare tutte le intestazioni della mail e facendo una piccola ricerchina su internet inserendo come ricerca il server smtp di partenza o l’ip del mittente che compare. Così facendo ho scoperto che il ‘furbone’ in questione non è nuovo a questo tipo di cose tanto che viene segnalato tra i tanti anche sul blog di Paolo Attivissimo per una vicenda simile.

Oggi vi parlo di un argomento un po delicato, il Wardriving da non confondere con il Thiefing. Infatti, secondo le leggi italiane il Wardriving è legale, in quanto consiste nel trovare Access Point e registrarne la posizione, mentre il Thiefing è illegale perchè si riferisce a quell’attività che segue la scoperta di un access point, ovvero l’aggirare i sistemi di sicurezza per navigare gratis in internet, a meno che questo non si faccia sulla propria rete o con il consenso del proprietario della rete stessa.

(continua…)