Come ogni mattina, appena sveglio vago sui siti dei principali quotidiani italiani per leggere le ultime notizie. Notizie che, metti la crisi economica mondiale, metti gli scioperi nel nostro paese e i soliti fatti di cronaca, sinceramente si ripetono da un pò. Stamattina, però, nel mio solito gironzolare cibernetico mi sono imbattuto in questo alrticolo del Corriere della Sera che mi ha lasciato di stucco amareggiato. Nel suddetto articolo si parla dei nuovi sprechi della politica italiana tanto per citarne uno si sarebbero spesi o si spenderanno 260.000 euro solo per le agendine che i nostri politici useranno il prossimo anno. La cosa mi ha fatto ancora di più in******e perchè mi sono tornate in mente le parole che entrambi gli schieramenti politici usavano durante l’ultima campagna elettorale, cioè l’abbattimento dei costi della politica e della casta.

Per tagliare corto,altrimenti mi lascio trasportare dalle emozioni rischiando di perdere l’intera mattinata solo per scrivere questo post, cosa che in questo periodo non posso permettermi. La cosa che mi lascia basito è che da studente laureando di ingegneria informatica prossimo alla meta, mi rendo conto che grazie a questa recessione mondiale il mio futuro sarà sempre più incerto e mal pagato e onestamente mi disturba un pò vedere che esiste gente, pagata per preservare i nostri diritti e il nostro potere d’acquisto, la quale nonostante tutto, continua a considerare il popolo una massa di caproni da usare solo in campagna elettorale per permettergli di continuare a sguazzare nel mare di privilegi che aquisiscono una volta arrivati in alto.

Scusate lo sfogo ma in un modo o nell’altro dovevo esternare il mio disapputno.